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Definizione e Motivazione

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Definizione e motivazione

L'accessibilità

Uno stato e una società civile per essere tale devono garantire pari diritti ed opportunità ad ogni cittadino, come recita anche l'art. 3 della Costituzione Italiana.

Nella società dell'informazione, dove il web ricopre un ruolo di primaria importanza, il non potervi accedere significa non avere accesso a molte delle occasioni e della conoscenza che la rete mette a disposizione di tutti. Qualsiasi utente dovrebbe essere in grado di fruire dei contenuti e servizi offerti da un sito web. Questo è un principio basilare e universalmente riconosciuto, ma a volte si dimentica che utenti differenti hanno bisogni differenti.

Spesso i differenti livelli di abilità delle persone diventano vere e proprie barriere, non solo nella società ma anche nel web.

Per accessibilità web si indica la capacità di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti. Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilità fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.

L’accessibilità, infatti, è l’applicazione del concetto teorico di usabilità per persone con disabilità, nella sostanza si tratta di rendere accessibili i contenuti ed i servizi del sito ad una persona che ha necessità di ausili per la navigazione del Web.

Un sito si dice usabile quando un utente può fruire in modo efficace delle informazioni contenute nel sito stesso e delle risorse che mette a disposizione. Perciò un sito usabile deve puntare alla semplicità delle informazioni, offrire una navigazione semplice ed efficace e fornire servizi ed informazioni corrispondenti alle aspettative degli utenti finali.

Soprattutto negli ultimi anni ci si è posti il problema dell’accessibilità associandolo sempre più ai disabili perché essi, diversi per le loro abilità, potessero accedere al web con modalità e strumenti diversi da quelli considerati “standard”.

Per questo motivo un sito accessibile deve prendere in considerazione le caratteristiche di ogni possibile utente ed essere in grado di offrire tecnologie di sostegno a tutti i soggetti indistintamente.

A partire dal 9 gennaio del 2004 l’accessibilità che prima di allora era una serie di buoni principi e intenzioni diventa legge. Questa legge voluta dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica segna l'inizio di un cambiamento tangibile non più solo intenzionale, ma operativo, garantendo così ai soggetti disabili il diritto all'accesso a tutte le informazioni del web attraverso gli strumenti informatici.

Le prime strutture chiamate ad adeguarsi a tale normativa, garantendo così questo diritto, sono state le Pubbliche Amministrazioni, che hanno così recuperato quel divario digitale che spesso le rendeva inaccessibili, con la conseguenza dell'esclusione di numerose informazioni per i disabili dalla vita sociale.